giufà

Ideato e condotto da:
Roberto MONTAGNA

GIUFA'. LO SCIOCCO/SAGGIO
Un personaggio della cultura popolare tra le genti del Mediterraneo

“GIUDICE: Come ti chiami?
GIUFA’: Io non mi chiamo mai. Sono gli altri che mi chiamano.
GIUDICE: Ma cosa stai dicendo? Segretaria, scriva: si rifiuta di dire il proprio nome.
Andiamo avanti. Nato…?
GIUFA’: Certo che sono nato, altrimenti, come farei a rispondere?
GIUDICE: Adesso basta con le stupidaggini. Nato dove?
GIUFA’: Alcuni affermano in Toscana, altri nel centro Italia. Ma quasi tutti sono d’accordo nel dire che le mie vere origini sono siciliane.
GIUDICE: E quando sei nato?
GIUFA’: Chi lo può dire davvero…Forse trecento o, addirittura, quattrocento anni fa.
GIUDICE: Ma allora, quanti anni hai?
GIUFA’: Anche qui…C’ è chi dice che sono un bambino, chi un uomo. Ma io, in realtà, mi sento più un ragazzo.
GIUDICE: Ma questo è incredibile. Segni particolari?
GIUFA’: Sì, tanti. Sono assolutamente privo di ogni malizia e furberia. Sono credulone, facile preda di malandrini e truffatori.
GIUDICE: E che cosa fai nella vita?
GIUFA’: Andiamo, giudice, mi conoscete benissimo, vengo spesso da voi. Perché nella vita mi faccio soprattutto rubare le cose. Una pentola, un maiale, un pollo arrosto, una gallina, un tacchino e perfino un asino.
GIUDICE: Ma allora tu sei… GIUFA’!”

Ecco un’ideale presentazione del personaggio di Giufà in una delle sue situazioni tipiche: il confronto con la giustizia.
Perché Giufà combina sempre qualche guaio, non riesce quasi mai a farsi benvolere. E’ spesso isolato, ai margini. Ma è anche ingenuo, sprovveduto, in fin dei conti buono e a suo modo saggio.
E’ un personaggio che ha radici lontane e presenti in tutto il bacino del Mediterraneo: dall’Italia al Maghreb, dalla Francia alla Turchia. Ma anche in tutta Europa, fino alla Russia o alla Germania.
Un personaggio che ha colpito la fantasia di tanti. Ne parlava già Giambattista Basile verso la metà del ‘600. E’ stato ampiamente raccontato da studiosi della cultura siciliana come Giuseppe Pitrè, mentre Italo Calvino lo ha incluso, con ben sei storie, nel suo meraviglioso Fiabe Italiane.
Un personaggio che ha affascinato, e pensiamo affascinerà ancora, tutti i bambini e i ragazzi che lo hanno incontrato attraverso i nostri percorsi di laboratorio.

I percorsi di laboratorio si possono strutturare in base alle esigenze della Scuola (da un minimo di 2 incontri di h. 1-1,30 ciascuno per ogni classe, fino a un massimo di 10 incontri), e possono prevedere anche un momento spettacolare conclusivo aperto alle famiglie.

Tutta l’attività è progettata e condotta dall’attore/animatore Roberto Montagna.

E’ previsto un incontro iniziale con gli insegnanti coinvolti, durante il quale sarà consegnata parte del materiale integrativo al laboratorio. Per chi opterà per un momento spettacolare conclusivo saranno offerte anche pagine di copione già predisposte per la messinscena, e basi musicali utilizzabili durante lo spettacolo.

Gli incontri di laboratorio potranno essere condotti, sempre alla presenza dell'insegnante interessato, in classe oppure in un’altra aula, dove si possa creare uno spazio vuoto/palcoscenico e una fila di sedie per i bambini spettatori/attori.
Per l’eventuale momento spettacolare conclusivo può essere messo a disposizione anche un “service” tecnico di fonica e luci.



 

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